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Il Calendario 2012!

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Supersantos

>> 17 maggio, 2010

IL FUTURO E' ROSANERO
Il mago Tonino ci svela, a campionato appena concluso, il futuro del Palermo
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Palermo - Abbiamo assistito al campionato più spettacolare della storia calcistica rosanero. Sono stati inanellati record su record (quello di punti, quello di gol segnati, quello personale di Miccoli, quello di vittorie ecc.), la squadra ha riconquistato la tifoseria - quest'anno sportiva come non mai - e, si potrebbe dire, tutti vissero felici e contenti. E' il momento di guardare oltre, di proiettarci nel futuro prossimo. Cosa ne sarà di questa splendida squadra, un perfetto mix di sfrontata gioventù e saggezza tattica? Noi della Vucciria, grazie ai nostri sempre più potenti mezzi, siamo in grado di anticiparvi - in esclusiva assoluta - quello che sarà il futuro del Palermo. Quanto meno del prossimo campionato... Abbiamo interpellato, infatti, il mago Tonino, uno dei più illustri e accreditati rappresentanti della categoria Cialtroni & affini (per rendere l'idea: è lui che aveva pronosticato lo scudetto dell'Inter e la caduta dell'ultimo governo Prodi). "Il futuro della squadra rosanero" ci ha detto il mago "sarà più rosa che nero. Cavani se ne andrà a cercar fortuna altrove ma, ahilui, non la troverà. Il ragazzo, dopo un mondiale alquanto anonimo, sarà infatti ceduto all'Inter... Ma giocherà poco o nulla. Kjaer rimarrà, a condizione che il Palermo si trasferisca a Torino. Sirigu sarà il portiere della nazionale e a Coverciano stanno già allestendo, infatti, una nuova guardiola su misura per lui in portineria. Cassani e Balzaretti continueranno a correre come due stantuffi, anche perché il presidente Zamparini ha promesso loro un'apposita bicicletta motorizzata e non inquinante. Pastore ed Hernandez si confermeranno. I loro strepitosi numeri calcistici porteranno il Palermo in alto, molto in alto. A cominciare dal prossimo ritiro pre-campionato che si svolgerà, infatti, a 4.000 metri d'altezza. Nocerino e Migliaccio confermeranno la loro solidità a centrocampo. Tanto che la Protezione Civile sta già pensando di utilizzarli come argini in caso di mareggiate. Delio Rossi sarà confermato. Ha chiesto semplicemente di lasciarlo lavorare in pace e Zamparini gli ha promesso che continuerà a star buonino buonino. Fino alla prima sconfitta, quanto meno. Arriveranno, infine, due o tre rinforzi importanti. Uno dei quali, soprattutto, a supporto di Liverani. Dal reparto ortopedico di Villa Sofia, infatti, sono già state consegnate alla sede di viale del Fante due containers di stampelle. Non si sa mai. Il Palermo si classificherà fra le prime quattro, a seconda di come guardate la classifica (se dall'alto in basso o viceversa). Questo dicono le stelle!" E, a parte l'ultima nota alquanto incomprensibile, ci sentiamo di sottoscrivere in pieno quanto vaticinato dal mago Tonino. Il futuro però non è ancora scritto. Di certo, sarà ancora un futuro rosa e nero, come sempre d'altronde...
Ps.: Supersantos si congeda da voi, per questa stagione almeno. Ma non temete, non è detto che non ci si riveda prima con qualche puntata speciale dedicata ai prossimi mondiali sudafricani...

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Supersantos

>> 10 maggio, 2010

MIRACOLO!
Nonostante tutto...
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Palermo - Comunque vada, è stato un miracolo. E non ci riferiamo al puntiglioso, serio e gratificante lavoro di Delio Rossi che ha preso un'accozzaglia di pseudo-calciatori e l'ha diventare una squadra vera. Non parliamo nemmeno delle mirabolanti giocate di Fabrizio Miccoli, genio e sregolatezza ma talento purissimo, e dei suoi personalissimi record abbattutti a suon di gol. No, non vogliamo nemmeno elogiare il pubblico palermitano che ha dato, ieri per tutte le volte, un esempio di civiltà e maturità sportiva a tutto il paese. No. Il vero miracolo è stato l'incredibile cambiamento del preseidentissimo rosanero Maurizio Zamparini. Ma l'avete sentito? Anche ieri, dopo una partita che - grazie all'operato del signor Rosetti e dei suoi assistenti non vedenti - avrebbe fatto spazientire persino la dea Eupalla in persona, il patròn del Palermo è sembrato un agnellino. "Ho fatto l'acchianata a Monte Pellegrino e vi dico che in Champions ci andremo noi" ha detto ieri al temine della partita che valeva una stagione. E lo ha fatto senza sarcasmo, ma con un sorriso un po' ebete da chi è davvero in pace con se stesso. Noi della Vucciria lo avevamo detto, ma ora ce lo chiediamo con seria preoccupazione: che fine ha fatto il burbero e irascibile mangia-allenatori cui eravamo abituati? Possibile che un'annata calcistica comunque splendida come questa abbia avuto su Zamparini l'effetto che il bromuro aveva su quelli un po' più attempati fra noi quando facevano il militare? Vi confessiamo che siamo un po' nostaligci. Ci mancano quelle incredibili quanto dannose sfuriate del lunedì mattina. Quelle urla nello spogliatotio, rare, e via telefono, più spesso, verso i più fidati collaboratori. Roba che da sola facevo tremare tutto lo stadio. Per questi motivi, per la salvaguardia di un bene calcistico imprescindibile, lanciamo un appello: presidente, torni quello di prima! E se proprio non dovesse riuscirci, venga una sera a cena con noi. Abbiamo invitato due personaggi che, sappiamo, lei ha tanta voglia di incontrare per rasserenarsi ancor di più l'animo: Ballardini e Baldini. Siamo sicuri che da questo incontro ne verrebbero fuori cose positive. Almeno per noi...

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Supersantos

>> 03 maggio, 2010

MICCOLI, UN DIO (DEL PALLONE) E'
FRA NOI. E SEGNA PURE TANTI GOL...
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Biografia
Nasce a Nardò, in provincia di Lecce, il 27 giugno 1979.

Fonti bene informate (tale Omero, di Smirne in Turchia) assicurano che sia nato grazie all'incontro fra Zeus e la dea Eupalla. Solo così si spiegherebbe la sua innata confidenza con il pallone. [Nella foto a destra: Zeus mentre seduce la dea Eupalla] Dal 24 settembre 2009 è cittadino onorario di Corleone, ma non per meriti mafiosi.
Carriera
Mostrò il suo divin talento sin dalla più tenera età: a tre anni cominciò a dare calci a una piccola palla di pelle, fatta da Apelle suo nonno. Non smise più e l'accaduto divenne leggenda. E' da allora, infatti, che nel Salento si tramanda questa filastrocca: "Apelle, nonno di Miccoli, fece una palla di pelle di pollo per far giocare il suo nipotollo [in dialetto, Ndr]".
Nel 1992 fu notato dal Milan che lo prese per farlo giocare, e crescere, nel suo settore giovanile.
Diede spettacolo e fece miracoli (a Milanello ricordano ancora quando, durante una partita il cui risultato non voleva sbloccarsi, il nostro si alzò dalla panchina, entrò in campo e cominciò la moltiplicazione delle reti). Ma la sua natura divina gli permise di conoscere il futuro con largo anticipo: sognò l'ascesa politica di Berlusconi, allora semplicemente presidente della squadra rossonera, e decise perciò di mollare tutto e tornarsene acasa.
Lo stesso miracolo si ripetè anche quando, nel 2002, fu acquistato dalla Juventus.
Una calda notte di primavera sognò Moggi, nella sua versione di capo mafioso calcistico.
Non potè resistere e chiese di essere ceduto. Venne dato in prestito alla Fiorentina ma, anche in questo caso, le sue doti divinatorie gli fecero presto capire che non era aria nemmeno in riva all'Arno. Successivamente fu prestato al Benfica, dove realizzò cose egregie. Tanto che in Portogallo, dopo la festa dedicata alla Madonna di Fatima, gli hanno dedicato una giornata di festa nazionale il giorno del suo compleanno.
Ma fu durante l'estatedel 2007, al ritorno a Torino dopo la fine del prestito al Benfica, che Fabrizio Miccoli ebbe la più importante delle sue divine visioni. Mentre passeggiava tranquillamente, fra un pausa e l'atra degli allenamenti, a Vinovo gli si materializzò davanti Maurizio Zamparini. Con tono grave ma rassicurante gli disse: "Fabrizio, tu sei il prescelto! Seguimi a Palermo e con te faremo grandi cose..."

Tutto il resto è cronaca recente.
Caratteristiche tecniche
Attaccante tecnico, rapido e scattante, è dotato di un tiro preciso e potente e predilige la posizione di seconda punta. Col piede destro può materialzzare qualsiasi sogno proibito del più fantasioso dei tifosi. Alcune leggende, sicuramente apocrife, dicono che un giorno imprecisato, durante un allenamento a Boccadiflaco, calciò un'arancia che andò a insaccarsi - con millimetrica precisione - all'incrocio dei pali. Sì, ma dentro la porta situata sotto la Curva Nord dello stadio Renzo Barbera!
Curiosità
Con il gol messo a segno nella partita Siena-Palermo è entrato di diritto nella storia del Palermo. Mai nessun attaccante prima di lui aveva segnato tanto, con ancora due partite da giocare.
Nel caso di qualificazione ai preliminari di Champions League, Fabrizio Miccoli non ha promesso nulla di speciale. "Non vendo fumo" ha dichiarato di recente "Nel caso dovesse accadere mi limiterò, come ormai faccio abituamente, a camminare sulle acque del mare di Mondello!"

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Supersantos

>> 26 aprile, 2010

NIENTE CALCOLI, PER CARITA'
SOLO QUALCHE PUNTURINA...

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Palermo - Dicono che non si dovrebbero fare i calcoli. Quanto meno non a questo punto della stagione: mancano tre giornate alla fine dle campionato e una di queste, il 9 maggio!, vede lo scontro diretto fra le pretendenti all'utlimo posto valido per la Champions League. Sampdoria e Palermo si affronteranno, infatti, in una sfida che - al confronto - l'OK Corral sembrerà una scampagnata. Ma prima di allora dovranno affrontare, entrambe, due squadre già retrocesse o quasi. Nell'ordine il Livorno e il Siena. Dicono che bisognerà contare solo sulle proprie forze, non guardare gli avversari e pensare a dare il massimo fino alla fine. Dicono... Ma se, per esempio, il Milan non ne vincesse più neanche una? Se, per esempio, la Sampdoria non ne dovesse azzeccare più nemmeno mezza? Se, per esempio... Occhei, occhei. Abbiamo capito che a forza di "Se, per esmpio" si rischia l'onanismo da tifoso. Noi della Vucciria non vogliamo diventare ciechi. Ma non siamo nemmeno stupidi e così abbiamo affidato a un nostro amico matematico la soluzione di tutti questi sfruculiamenti. Il nostro ci ha studiato su tutta la notte e, con efficenza squisitamente scientifica, ha partorito queste due belle formulette che vi proponiamo qui sotto. Al primo fra voi che riuscirà a risolvere è riservata una sorpresona: sarà invitato, qualora il Palermo dovesse qualificarsi per la Champions, a fare lo spogliarello celebrativo in piazza Politeama. Sfirniciatevi dunque e mandateci la soluzione al solito indirizzo. Noi, nel frattempo, ci stiamo attrezzando - dall'alto della nostra sportività - a organizzare una bella e simpatica macumba ai danni di Cassano e compagni. Non si sa mai...

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Supersantos

>> 19 aprile, 2010

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Supersantos

>> 12 aprile, 2010

MICCOLI NON E' UN'OPINIONE!
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Supersantos: SPECIALE DOPO-DERBY

>> 06 aprile, 2010

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Supersantos

>> 29 marzo, 2010

LA FORMULA DEL GENIO
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Supersantos

>> 25 marzo, 2010


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Supersantos

>> 22 marzo, 2010

MENO MALE CHE MELINTE NON C'ERA

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Due pareggi quasi annunciati, e benedetti, hanno caratterizzato l'ultima giornata di campionato delle due squadre siciliane. Il Catania ha portato a casa un punticino d'oro che rappresenta l'ennesimo, piccolo, passo verso la salvezza. Era, bisogna dirlo, un pareggio talmente annunciato che le agenzie di scommesse han chiuso anzitempo le giocate relative alla partita Chievo-Catania: troppe le puntate degli scommettitori sul pareggio. A questo proposito il ds Lo Monaco, fra un grugnito e l'altro, ha detto: "Mannaggia, proprio quando avevo deciso di scommettere anch'io sul pareggio..."
Sul fronte rosanero, invece, il pareggio con l'Inter è stato frutto di una bella battaglia. Il Palermo addirittura, almeno nel secondo tempo, avrebbe meritato qualcosina in più. Sarebbe bastata un po' più di lucidità... Ma la vera notizia è che il presidente Zamparini, apparentemente guarito dal suo momento di follia, ha preferito scorrazzare in taxi per la città piuttosto che seguire la partita. "Non avrebbe retto all'emozione" confidano alcuni suoi più stretti collaboratori "Veder gioare alla pari la propria squadra contro i campioni d'Italia e per giunta senza Melinte... Sarebbe stato davvero troppo!" Rimangono comunque inalterati i sogni europei, anche se la Sampdoria ha raggiunto i rosanero al quarto posto. Ma, si sa, battere la Juventus di questi tempi è come sparare
sulla croce rossa...

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>> 15 marzo, 2010

Beatificazione in corso per Mihajlovic e Rossi

SANTI SUBITO!
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Palermo - La notizia circolava sotto banco da giorni, ma ora è ufficiale: i tifosi del Palermo e del Catania hanno chiesto la beatificazione di Mihajlovic e Rossi! Una lettera, firmata da un centinaio di rappresentanti delle rispettive tifoserie, è stata recapitata all'apposito ufficio della curia siciliana. Monsignor Pacifico, direttore del Santo Uffizio per le Beatificazioni Pontificie, ha confermato che la pratica è stata ufficialmente aperta: "Non era mai successo prima" afferma il porporato "Per noi il mondo del calcio è sempre stato il simbolo del vizio e del peccato. Ma uno dei tre miracoli testimoniati nella lettere è assolutamente inconfutabile. Riuscire e resuscitare due squadre che parevano ormai defunte è un miracolo bello e buono!" Gli altri, tuttora al vaglio dell'Uffizio che ne sta cercando le prove e le testimonianze, tirerebbero in ballo persino Zamparini e Lo Monaco, direttore sportivo della socità rossazzurra. Il prolungato silenzio, e i recenti sperticati elogi nei confornti del suo allenatore, del vulcanico presidente del Palermo testimonierebbero effettivamente la mano miracolosa di Delio Rossi. Ma più di ogni altra cosa, mantenere il quarto posto in campionato nonostante la sconfitta di Udine è davvero il segno di qualcosa di sovrannaturale. Dall'altro lato, il fatto che Lo Momnaco non grugnisca più e che Mourinho abbia fatto i complimenti al collega del Catania lascerebbero intuire forse un intervento divino. Per i tifosi delle due squadre siciliane è facile gridare al miracolo dopo un inizio di campionato che definire stentato è poco. Ma adesso occorrerà essere pazienti. Il Santo Uffizio sta facendo il suo lavoro, la pratica di beatificazione è stata aperta. Soltanto il Catania e il Palermo potranno dir loro se questi miracoli potranno concretizzarsi o meno. Noi non possiamo far altro che aspettare. E sperare...

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>> 08 marzo, 2010

E' ASCIUTO PAZZO 'O PADRONE!
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Palermo - E' successo tutto nella tarda serata di ieri: il presidente della squadra rosanero, Maurizio Zamparini, è stato trasportato d'urgenza al manicomio cittadino. La situazione, secondo quanto riferito dal direttore sportivo Sabatini, è precipitata subito dopo il gol di Miccoli che ha sbloccato la partita con il Livorno. "E' stato a quel punto che il presidente" ha dichiarato Sabatini "ha incominciato a esplodere. Non terminava più di elogiare il tecnico [Delio Rossi Ndr]. Gridava, correndo come un matto per i corridoi dello spogliatoio, che questa era la squadra più forte che gli fosse mai capitata. Davanti a questo continuo delirio non potevamo stare più con l emani in mano". Così, allertata la famiglia, il direttore sportivo ha chiamato il 113. Subito un'ambulanza e una macchina della polizia hanno prelevato il presidente Zamparini e lo hanno trascinato - a forza! - fino al manicomio. La situazione è adesso sotto controllo. Maurizio Zamparini è sotto sedativi e riposa, in assoluto isolamento, in una stanza del nosocomio cittadino. La famiglia si è trincerata dietro un muro di silenzio. Voci di corridoio riportano che le ultime parole del presidentissimo rosanero, prima di essere addormentato, siano state: "La Champions... Che bella!" Auguriamo al nostro presidente di rimettersi al più presto anche se, ci piace pensarlo, un po' di ottimista follia non guasta affatto...

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Supersantos

>> 01 marzo, 2010

4 E' IL NUMERO PERFETTO!

............................................................................................................................................. La tradizione religiosa cattolico-cristiana vuole che 3 sia il numero della perfezione. E' un numero primo, indivisibile e rappresenta la Trinità (Padre, Figlio e Spirito Santo) e quindi racchiude in sé la perfezione più assoluta. Ma recenti scavi archeologici, svolti da un'equipe della Facoltà di Archeologia Fantastica dell'Università di Canicattini Bagni (SR) nei pressi di Mistretta (località al confine fra le province di Messina e Palermo), hanno riportato alla luce un antico manoscritto fenicio. La pergamena, o quel che ne resta, risente chiaramente di notevoli influenze estremo-orientali, quasi a testimonianza di quanto la Sicilia, anticamente, fosse davvero un importante crocevia di scambi culturali e commerciali allo stesso tempo. Si tratta infatti, alla luce della traduzione più accreditata dagli studiosi siracusani, di un vero e proprio mantra. Un'invocazione propiziatoria a una divinità ancora non meglio identificata e il cui significato, per logica conseguenze, resta oscuro. Ma dal numero che viene ripetuto più spesso lungo tutto il testo, risulterebbe chiaramente e senza equivoci che per i Fenici il numero perfetto sarebbe stato il 4! Noi della Vucciria siamo riusciti a entrare in possesso, anticipando molti giornali concorrenti (la cosa ci è costata un'occhio della testa più una fornitura a vita di panelle e crocché al preside della Facoltà), del prezioso reperto e ve lo riproponiamo tale e quale. Giudicate voi e provate, se riuscite, non soltanto a ripeterlo più volte di modo che vi possa portare fortuna, ma anche a interpretarlo. La migliore traduzione verrà premiata dalla redazione. Con quel che resta della fornitura di panelle e crocché di cui sopra...

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Supersantos

>> 22 febbraio, 2010

SCARTI SONORI

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Siamo riusciti a scovare due brani, due canzoni che, non si sa bene perché, sono state scartate alla vigilia dell'ultimo Festival di Sanremo. Non potendo proporvi il testo integrale (la SIAE si incavolerebbe parecchio), vi anticipiamo il contenuto. Giudicate voi se era davvero il caso di lasciarle fuori dalla competizione canora. Soprattutto dopo aver ascoltato quella di Pupo, del principe Emanuele Filiberto e di... di... Mannaggia! Come si chiamava quell'altro?!?

Ci salveremo
di Lo Monaco-Mihajlovic-Pulvirenti
'U Liotru records
E' una canzone di vaga ispirazione post-apocalittica. Il brano, che si sviluppa su sonorità abbastanza cupe, parla di un gruppo di ragazzi impegnati nell'eterna lotta per la sopravvivenza. Lo scenario è quello classico di un certo tipo di fantascienza anni sessanta: il mondo dopo la catastrofe nucleare. I ragazzi vagano nel deserto che fu una città del sud Italia. Animati dalla speranza, credono di riuscire a salvarsi e si convinvono strada facendo di poter contribuire alla rinascita del mondo. Il finale, però, non è roseo e forse per questo motivo la giuria del Festival ha scartato la canzone: sul loro cammino incontrano una gigantesca lupa che li divora piano piano, fra atroci sofferenze... Ma, a ben guardare, crediamo che in realtà la strofa finale (che recita: "All'alba sarà un giorno nuovo!") lasci aperte le porte della fantasia: i pessimisti ci vedranno i segni della catastrofe prossima ventura, gli ottimisti invece potranno credere nella salvezza finale.

Minchiate, Signor Lotito!
di Zamparini
Eagles records
Breve brano che ricalca il già sentito, e a suo tempo molto apprezzato, Minchia signor tenente di Giorgio Faletti. Il bersaglio, questa volta, è un anziano signore di origini laziale. Uso, a quanto pare, a sparare sentenze a ogni pie' sospinto. Solo che, questa volta, deve fare i conti con la triste realtà: nessuno lo ascolta più! Nemmeno sua moglie...

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Supersantos

>> 15 febbraio, 2010

QUANDO LA REALTA' SUPERA LA SATIRA
OVVERO ZAMPARINI E LE SUE SPARATE
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Ci sono momenti nei quali la satira non può che farsi, tranquillamente e tristemente, da parte. Per fortuna - di noi satiri - questi momenti capitano di rado, ma ieri è successo qualcosa che ci ha fatto capire quanto la nostra passione, il nostro lavoro possa risultare inutile di fronte a cotanta scienza. Per questo motivo abbiamo deciso di lasciar perdere e di pubblicare, pari pari, le dichiarazioni di Zamparini (presidente del Palermo) alla fine della partita Roma-Palermo. Leggendole capirete quanto l'animo umano, soprattutto dopo un apesante e immeritata sconfitta, possa arrivare a vette di simpatia e divertimento fino a oggi mai raggiunte da nessuno. Per quanto riguarda il CAtania, invece, ci dispiace davvero ma è risultato non pervenuto ai nostri sensibilissimi radar...

Parto dal fatto che oggi è stata una bestemmia al calcio non fare giocare Pastore dal primo minuto. Lo considero un atto di poco coraggio da parte del mio allenatore. A lui ho detto che si sarebbe assunto la responsabiltà di questa scelta. Da ora in poi voglio vedere in campo sempre Pastore e Hernandez che saranno i perni della squadra del prossimo anno. Il Palermo ha perso perchè non è stato umile. Adesso basta parlare di Champions in campo e sui giornali. Questa sera in campo c’era solo la Roma, che ha fatto 4 gol..in tre tiri. E’ assurdo il modo con cui abbiamo preso i gol questa sera. Bovo è stato inguardabile, ha fatto errori da circo. Non posso giustificarlo. Per me, adesso scatta l’allarme difesa perchè nelle ultime due trasferte abbiamo subito ben otto gol. La Roma ha giocato con il Palermo come fa il gatto con il topo. Tagliavento? Lui non c’entra nulla. Anche se queste cose succedono quando la Roma gioca in casa, la colpa è solo di Bovo. Spero di rivedere il Palermo che ha giocato contro la Fiorentina, di vedere quello stesso entusiasmo. Basta voli pindarici, voglio più umiltà nei miei giocatori“.

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Supersantos

>> 08 febbraio, 2010

LACRIME PALLONARE
Simplicio, Guidolin E Maxi Lopez. Quando il calcio fa piangere... in tutti i sensi
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Palermo-Parma 2-1
E' stato il sabato delle lacrime. Quelle di Guidolin, in risposta agli applausi dei tifosi. Ma anche per il povero Cavani, dopo il fallaccio subìto da Galloppa. "L'ho visto cadere" ha detto l'ex tecnico rosanero ai nostri microfoni "e sono stato molto combattutto. Non sapevo più se dire a Galloppa di abbatterlo, per non farlo soffrire, oppure di buttare fuori la palla per far entrare i soccorsi. Nell'indecisione i miei hanno fatto gol. Mi dispiace, mi dispiace davvero..." Cocnlude piangendo, forse memore di quanto subì a suo tempo da quel simpaticone di Mutu in un Palermo-Fiorentina di qualche anno fa. Ma è stato anche il sabato delle lacrime di Simplicio. Lacrime di vera commozione dopo aver messo a segno il gol che ha dato la vittoria alla squadra rosanero. "Non sono mai stato così triste in vita mia" ha detto il trequartista brasiliano "E no, non per i fischi al mio ingresso in campo. Quelli fanno parte del gioco. Ma sono triste per aver segnato contro la mia ex squadra, che tanto mi ha dato in questi anni" "Il Parma" domandiamo. "No, il Palermo..."
Lazio-Catania 0-1
Maxi Lopez! Stampatevi bene in mente questo nome e, fidatevi, non si tratta di una marca di detersivi o di un noto bidone calcisto sudamericano. Il ragazzo venuto dall'argentina, proprio gli ultimi giorni del mercato di gennaio, ha fatto la fortuna del Catania domenica pomeriggio. Rompendo così la monotonia di una partita che definire brutta è farle un complimento e, per altro, inguaiando la Lazio di Ballardini. La quale, adesso, si trova in piena zona retrocessione. "Ero già anadato a casa. M'ero persino messo sotto le coperte e avevo cominciato a sonnecchiare" ha rivelato nel dopogara il tecnico rossazzurro Mihajlovic "Senonché mi chiama Lo Monaco dicendomi che avevamo vinto la partita. Non ci potevo credere..." I tifosi rossazzurri possono ricominciare a sognare. Esattamente cosa non si sa, ma come dice bene il direttore sportivo etneo: "Mghrrr... Grgnauz... Pffff!"

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Supersantos

>> 01 febbraio, 2010

SPECIALE SOLIDARIETA'

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>> 25 gennaio, 2010

IL PRANZO E' SERVITO!
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Catania-Parma 3-0
L'abbuffata calcistica del fine settimana appena trascorso ci ha detto, forse definitivamente, che Catania e Palermo (ahinoi solo le squadre) sono in netta risalita. Abbiamo più volte accennato alla cura derivata dal cambio di allenatori e ribadiamo qui che mai come quest'anno è stata una ricetta azzeccatissima! Il Catania di Mihajlovic ha talmente strapazzato il malcapitato Parma di Guidolin da averlo fatto diventare un Parma... cotto! Prelibatezza tutta emiliana ma che, se gustata con una speciale salsa siculo/nippo/sudamericana, diventerà ben presto un piatto tipico etneo. Lo Monaco, raggiante più che mai, s'è fatto portavoce dell'euforia che caratterizza lo spogliatoio rossazzurro e ha dichiarato: "Gnam, Gnam! Buuurp".

Palermo-Fiorentina 3-0
Altro piatto forte della domenica è stata invece la Fiorentina. Servita ben cotta sul tavolo del Renzo Barbera e condita con una mistura croato/uruguagia. Il Palermo di Delio Rossi ha surclassato la squadra viola a tal punto che Zamparani, si dice, abbia intenzione di chiedere che la partita venga rigiocata in campo neutro: "Siamo stati troppo superiori" pare abbia detto il presidentissimo rosanero "E capisco quanto questo possa essere stato umiliante per loro..." Dal canto suo, il giovane Abel Hernandez - eroe della partita - ha dedicato la sua prima doppietta italiana a mamma e papà e poi è scappato via di corsa, scusandosi però con i giornalisti presenti in sala stampa. "Scusatemi, ma non posso trattenermi" ha dichiarato "Ma è l'ora della pappa e del cambio di pannolino"...

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>> 18 gennaio, 2010

LA MALEDIZIONE
DEL RAGGIO VERDE
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Sampdoria-Catania 1-1
Llamas, chi era costui? No, non si tratta di un animale esotico capitato per caso dalle parti di Marassi. E nemmeno di un sant'uomo dal lontano Oriente, sceso al Cibali a benedire le folle e rassicurarle che il 21 dicembre 2012 il mondo non finirà (almeno per lui...). Niente di tutto questo. Il buon Cristian Ezequiel Llamas è soltanto l'ennesimo talento di quella fucina di giovani e promettenti - eternamente promettenti - calciatori che è l'Argentina. Capitato per puro caso al Catania l'anno scorso (all'inizio lo scambiarono per il magazziniere), si è imposto all'attenzione di tutti i tecnici susseguitisi sulla panchina rossazzurra per la sua applicazione e serietà. Ieri ha dato speranza a un Catania ringalluzzito dalla cura Mihajlovic e ha fatto sì che la squadra portasse a casa il sostanzioso punticino. Ed è talmente un ragazzo serio che adesso - con un decisivo passo avanti - Lo Monaco, fra un grugnito e l'altro, non lo scambia per l'addetto alle pulizie dello stadio. No, per il contabile...

Napoli-Palermo 1-1

E' il 22esimo minuto di una partita scoppiettante. Il Palermo, fino a quel momento, ha ribattutto colpo su colpo a uno scintillante Napoli. E finalmente! L'arbitro si inventa un rigore a favore della squadra rosanero. Dal dischetto il Romario del Salento, Fabrizio Miccoli. Non sbaglierà, state tranquilli. Come può? Ha nei piedi le sorti della partita e potrebbe, addirittura, spalancare le porte della Champion's League. Eccolo, sta per tirare. Un raggio laser, di quelli verdi fastidiosissimi, lo punta. Ma che volete che sia? Uno come lui non si farà di certo distrarre... Ecco, ecco... MA NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!! Minchia...

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>> 11 gennaio, 2010

LA PROFEZIA DI ZENGA
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Palermo-Atalanta 1-0
Lui lo aveva detto. Walter Zenga, alla fin fine, era stato facile profeta quando quest'estate aveva osato parlare di un Palermo da scudetto. E, fermo restando che parlare di scudetto è un'eresia, la squadra rosanero vista ieri in campo ha dimostrato - se ancora ce ne fosse bisogno - di essere solida, di avere carattere e di riuscire a vincere partite come quella con l'Atalanta anche annaspando. Insomma, una si è comportata proprio grande squadra! Ecco, forse l'ex uomo ragno non aveva tenuto conto di un piccolo - importante - particolare: il Palermo ha cominciato a ragionare da grande proprio da quando ad allenarla c'è un altro... Mah?!?

Genoa-Catania 2-0
Alla fine il Catania di quest'anno è il solito piccolo Catania.
Appena l'ha saputo, Mihajolivic (che si è fatto espellere per solidarietà con Bellusci. D'altronde con questo cognome...) s'è lomonicizzato e alla stampa locale ha rilasciato la seguente dichiarazione: "GRRR... SGRUNT!... WOF WOF". Lo Monaco, invece, in preda a una crisi mistica non ha sbraitato come suo solito. Mesto mesto si è presentato in sala stampa e, sfoderando un innaturale sorriso, ha detto ai giornalisti presenti: "Amunì, 'un c'è nenti... Pigghiamuni 'u cafè!"

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Un Video

Roba vecchia

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