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Il Calendario 2012!

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Anticipazioni

>> 11 marzo, 2011

ESCLUSIVO! UNA LETTERA ANONIMA, UN PIANO DIABOLICO E LA RISPOSTA DI DON TANO... SOLO NELLA PROSSIMA VUCCIRIA! DOMANI... STAY TUNED
Pregiatissimo Don Tano,

La presente in nome e per conto, come ogni atto da me medesimo compiuto, del mio assistito, nonché mio duce e fonte perenne di ispirazione, sig. Dott. Sua Maestà S.B. residente in Arcore che me ne ha conferito espresso incarico.
Non le dico il mio nome ma solo uno pseudonimo atto a indicare la mia persona: Guardasigilli.
In data 10 C.M. presentai, nel pieno possesso delle mie facoltà mentali, una proposta di riforma della Costituzione riguardante la struttura del potere giudiziario del paese denominato Repubblica Italiana (da oggi Monarchia assoluta Italiana).
Nella compilazione della suddetta Riforma non ho potuto fare a meno di rivolgere un pensiero a Voi, pregevolissimo Don Tano, che siete stato una vittima assolutamente innocente della Casta dei Pubblici Ministeri nemici giurati della Giustizia e della Verità, valori in cui crediamo per i quali combattiamo la nostra eterna lotta da quando il mio Signore fu unto dal Divino.
Sappiamo che Voi foste ingiustamente accusato di appartenere all'organizzazione criminale denominata Mafia. Siamo consci dell'assurdità di tale impianto accusatorio configuratosi quale teorema matematico. Ebbene, con la nostra legge, bene illustrata dal nostro Maestro (quasi Grande Maestro) questi bastardi signori, in un futuro prossimo, pagheranno per questi errori di tasca loro!
Ci penseranno due volte ad accusare un uomo giusto come Voi e come il mio Divino datore di lavoro. E non è che potranno decidere liberamente chi indagare! Saremo noi chi governa a dire su chi indagare… e che cazzo! Se un anno ci sono tanti lavavetri che non dicono “grazie” a chi gli da le monete, allora noi gli diremo di indagare su questo gravissimo reato! Altro che mafia e mafia! Che poi non abbiamo neanche la certezza che essa esista per davvero.
E poi se poco poco, si permettono di indagare, che so… una appropriazione indebita di capitale sociale o una frode fiscale noi chi governa gli manderà gli ispettori a fargli il culo a sti pezzi di merda verificare il rispetto delle indicazioni date loro ed eventualmente comminargli un richiamo disciplinare.
E poi con tutte queste modifiche, il processo diventerà velocissimo (ancora non sappiamo perché… ma lo scopriremo presto).
Comunque, Il motivo per cui mi permetto di Scrivervi è per annunciarvi questa notizia che ci aguriamo che possa portarvi un po' di conforto e vi dia la forza di vivere la vostra ingiusta detenzione.
Non temete, questo è solo il primo passo! (un piccolo passo per un uomo, un grande passo per la mafia Giustizia. Una volta conquistata la Presidenza della Repubblica, la Corte Costituzionale e comprati i maggiori quotidiani italiani e bombardato la sede di Repubblica , riusciremo a farla uscire dal carcere con la fedina penale ripulita.
Nessun PM è stato maltrattato per la stesura di questa missiva.
Distinti Saluti,
Guardasigilli

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Anticipazioni

>> 03 marzo, 2011

La verità, tutta la verità, tutt'altro che la verità! Questa è la vera (ma anche no) storia di Ruby e di tutto il cuccuzzaro... Uno sconvolgente fotoromanzo verità che vi terrà incollati al vostro desktop (megli se laptop...) per tanto tempo. La prima puntata, folle parto della mai premiata ditta Vadelfio&Palazzo, sabato con la Vucciria n. 36... Stay tuned!

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Anticipazioni

>> 25 febbraio, 2011

Dal "Diario di una casalinga sarda" di Lalla Careddu. Il resto domani, solo su La Vucciria no. 35...
VITA SPERICOLATA
E' ufficiale: da una ricerca presentata davanti al American Association for the Advancement of Science a Washington è quasi certo che il sesso orale nuoce gravemente alla salute. La ricerca condotta dall'Ohio State University di Columbus, sostiene che praticare il sesso orale potrebbe aumentare il rischio di cancro alla gola.


Non il tabacco, come fino a poco tempo fa si asseriva, quindi, ma la colpa del cancro alla gola sarebbe imputabile al sesso orale. Secondo gli studiosi, tutto ciò sarebbe causato da un virus che si trasmette proprio durante questa pratica sessuale. Resta solo da stabilire dove stampigliare a caratteri in neretto: non mettermi in bocca, nuoce gravemente alla salute.

Chi sarà mai l'unico spettatore che ha comprato il biglietto per il concerto di Apicella all'Arcimboldi, purtroppo cancellato? E con quale concerto lo risarciranno?

Nel 2002 Castel Sant'Angelo ospitava una mostra e il libretto così recitava ” 37 opere che, anche se non esprimono in modo esauriente il suo stile, offrono allo spettatore un percorso interessante attraverso la conoscenza della sua opera. Nella sua tecnica sobria e scarna, che nonostante i suoi studi in architettura appare liberata da ogni rigidita' tecnica, si possono cogliere elementi della cultura tradizionale caratterizzata da particolari ripresi da miniature e ornamenti. La sua arte presenta forti legami con il passato, ma nondimeno con il contemporaneo. Protagonisti sono i sentimenti: sia quelli grandi comuni all'umanita' che gli intimi trovano espressione ed uguale dignita' nelle sue opere” L'autore? Saif El-Islam Gaddaf, quello con la testa a pera, quasi fidanzato con Sara Tommasi. Quello del “complotto internazionale”, per intenderci.

Arrestati anche il cognato e nipote di Misseri. Ma era un omicidio o un happy hour?

Ci siamo fatti superare dai cinesi anche sulle leggi ad personam. Nonostante siano atei, a loro non va proprio giù che la guida spirituale si rencarni in Tibet. Se deve proprio accadere che accada in Cina, e per decreto. La reincarnazione ad nationem, insomma. Speriamo che il Cavaliere non ci faccia un pensierino...

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Anticipazioni!

>> 10 febbraio, 2011

Una nuova rubrica, una nuova collaboratrice eccellente. Lalla Careddu curerà per noi il diario minimo di una casalinga sarda. Tutto da leggere e da farci bile. Assai assai... Un antipasto succosissimo di cosa vi aspetta se avrete l'ardire di leggere la prossima Vucciria della Domenica!
FIDANZATI D'ITALIA
Non c'è nulla come un fidanzato che ti possa salvare la vita.
Il fidanzato si fa lavare le camicie da mammà, se stai male non ti sta tra i piedi, ha il calcetto il venerdì sera che, diciamocela tutta, è un gran bel giorno per togliersi dalle palle. Un fidanzato di lungo corso o a scadenza mensile aiuta a non dover affrontare i problematici incontri familiari, risolve gli inviti a occasioni mondane, ma noiose, è utilissimo per parlamentare con i meccanici e i carrozzieri. L'unico neo rispetto alla figura del marito è che se schiatta il fidanzato non si ha diritto alla pensione di reversibilità. I fidanzati moderni poi sono quanto di più comodo possa sfoderare una ragazza: si materializzano come il genio della lampada, se strofini per bene, sfidano la legge di gravità e dell'ubiquità, parlano se interrogati, ti salvano nelle situazioni imbarazzanti e hanno il potere taumaturgico di rifarti la verginità, anche se pare strano. Se il premier perdesse qualche minuto per scegliersi una fidanzata di tal fatta avrebbe risolto una buona parte dei suoi problemi, ma credo che la sua bravura come talent scout funzioni solo per i fidanzati delle sue amiche e delle sue beneficiate. D'altronde il Signore non trovò il falegname Giuseppe per salvare l'onore di Maria? E allora ecco che al fianco della giovane Noemi Letizia appare tale Domenico Cozzolino: sguardo da duro ma con il cuore tenero, bicipite d'ordinanza e un brand Mediaset stampato sul sorriso luminoso. Un bell'album fotografico, tanti bacetti e regalini con fotografo al seguito e poi puuufff svanito come un soffione a giugno. Giugno, sì, ma non perché fosse finita la campagna elettorale per le elezioni europee del 2009 come sostennero alcune menti bacate, ma semplicemente perché in quei giorni moriva Michael Jackson e la tristezza e la depressione che seguitono a quella sciagura planetaria misero a dura prova anche i fidanzamenti e i matrimoni più solidi. E vogliamo parlare del neo fidanzato di Ruby Rubacuori? Luca Risso è bello e ricco, non crede a tutte le panzane che si raccontano sulla piccola fiammiferaia marocchina: le avrebbe regalato quindici carati di diamanti se avesse creduto all'accusa di furto, o l'avrebbe impalmata se solo avesse avuto il minimo dubbio sulla sua fedeltà? Effettivamente a guardarlo si vede che il ragazzo non è certo uno sprovveduto, suvvia… Al momento pochi conoscono la storia di un altro fidanzato eccellente, quello della signorina Esthelle. Il povero Ramirez de la Rosa, è stato ingiustamente e crudelmente incarcerato per aver fatto un trasporto di 12 kili di quello che lui credeva gesso da stucco, ma con un nome così non può che essere un eroe romantico, ingiustamente perseguitato dal destino cinico e baro. (continua solo sulla Vucciria della domenica no. 33)

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Anticipazioni

>> 26 gennaio, 2011

Un succoso anticipo di quel che sarà la prossima Vucciria della Domenica! Un numero speciale dedicato alla memoria. Giusto per non dimenticare ciò che è successo e perché. Giusto per non dimenticare che Totò Cuffaro è stato condannato per aver appoggiato, dall'esterno, Cosa Nostra. Altro che galantuomo...
BENVENUTO!
- Onorevole…
Il faccione rimase praticamente immobile mentre gli occhi giravano nella penombra della piccola cella.
- Onorevole! Qui, nell’angolo sotto la branda…
- Ma…chi è?
- Tranquillo, sono il suo vicino. La parete è sottile in questo punto e si può parlare, ora che c’è silenzio.
Non osava spostarsi ma si girò un po’ da quella parte, come a voler vedere la faccia della voce attraverso il muro.
- Volevo darle il benvenuto, mi chiamo Salvo, il benvenuto a nome di tutti.
- Eh, grazie…
- E’ la prima volta che abbiamo dentro un politico importante ed è un onore per noi.
Sentì un grumo formarsi nel petto ed un sbuffo d’acido risalirgli alla gola.
- Poi lo sappiamo che andrà via presto ma qui presto e tardi sono cose relative. Comunque non se la passerà male, le guardie la tratteranno coi guanti bianchi. Lei è uomo stimato e in molti la ammirano. Sono sicuro che avranno tutti i riguardi, che magari le chiederanno pure consigli, pareri, si fideranno di lei.
- Uh, mi fa piacere saperlo.
- Sì, sì, sarà così. Anche loro hanno i loro problemi, sa? E anche il Direttore è sempre sotto pressione. Vedrà che approfitterà della sua esperienza, che si confiderà un po’ con lei, fra voi uomini importanti vi capite, vi aiutate. Lei non è un poverazzo come noi.
- Mah, non lo so…
- Sarà così, le dico. Lei in fondo non ha fatto niente, non se la meritava questa cella. Ha rispettato le istituzioni ed è sempre uomo delle istituzioni. Loro la vedono così. Siamo noi che non contiamo niente, che siamo solo numeri, che abbiamo bisogno di aiuto. Ma pure le vorremo bene, anzi sono sicuro che la eleggeremo “compagno del mese”!
- Compagno del mese?
- Sì. Qui siamo tutti compagni, compagni di cella. Ogni mese facciamo le elezioni e votiamo per quello che ci è più simpatico, quello che si comporta meglio con gli altri, che aiuta tutti, che è generoso e disponibile: il più bravo insomma. Chi viene eletto sta da pascià, non gli facciamo mancare niente, mangia da re, ha sigarette, cellulare, non fa lavori pesanti, campa tranquillo.
- E perché dovreste votare per me?
- Glie l’ho detto, perché lei sarà bravo, ci aiuterà, ci consiglierà su tante cose dove possiamo sbagliare. Che so, magari viene a sapere che c’è un malinteso tra un detenuto e il Capo, che uno è stato preso in antipatia senza colpa, che rischia senza volere. Succede. E allora fa opera di carità, ci dice come stanno le cose, ci avverte, per non aggravare la situazione, per mantenere la calma, per evitare guai a un disgraziato.
- Ah, ecco…io sarei per voi, diciamo…un appoggio esterno.
- Sì, un “appoggio esterno”, giusto! Come parlate bene, voi che avete studiato…Buona notte onorevole, dormite bene.
Scritto da Mauro Patorno e illustrato (a sua insaputa) da Gianni Allegra

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Annunciaziò!

>> 19 gennaio, 2011

Questa settimana (sabato prossimo o giù di lì) esce il nuovo numero di "S", mensile di cronaca, attualità e informazione siciliana! In fondo, proprio all'ultima pagina, trovate questo. Pagina di satira mensile interamente gestita da noi. E con questa son ben dodici numeri!!! Vi raccomandiamo, allora, di prenotare la vo......stra copia in tutte le edicole siciliane. Ma anche nelle migliori di Roma e Milano...

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speciale settimana pontificia

>> 01 ottobre, 2010

Nell'ambito della settimana che vedrà la venuta di Illa Santità, Benedetto XVI, segnaliamo questa chicca:

Se siete di Palermo, sappiate che la mostra si terrà nei locali della Libreria Fumetteria Altroquando, in via Vittorio Emanuele 143 - fino al 5 ottobre! Se non lo siete (per vostra fortuna o sfortuna, fate voi), cliccate sulla locandina qui sopra e guardatevi in anteprima la galleria completa delle vignette...

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speciale settimana pontificia

Altri gentili omaggi in anteprima per voi! (Stiamo preparando uno speciale della Vucciria domenicale tutto dedicato a Sua Santità. Stay tuned...)

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speciale settimana pontificia

>> 29 settembre, 2010

Sarà una settimana lunga e intensa questa che porterà, noi palermitani almeno, all'incontro col papa Benedetto XVI sabato 3 ottobre prossimo. Potevamo noi della Vucciria mancare all'appuntamento? Nemmeno per sogno! E così vi anticipiamo, giusto per stuzzicarvi, un po' di

“Diritti dell'infanzia violati pure nella chiesa” ha dichiarato papa Benedetto XVI, noto tra i fedeli anche come ‘il perspicace’.

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19 luglio 1992...

>> 14 luglio, 2010

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19 luglio 1992...

>> 12 luglio, 2010

The professional
Nonostante il divieto di fumo che vige nel locale il nostro tavolo è avvolto da una densa nuvola di Montecristo n°4 che nasconde, aiutata dalla penombra, il viso del nostro interlocutore.
- Posso registrare la nostra intervista?
- Con la mente giovanotto, con la mente. Le voci lasciano tracce, non lo sa?
- Ok. Lei lavora per un’agenzia governativa, giusto? Qual è esattamente la sua attività?
- Sono un Professionista dell’Antimafia.
- Un termine coniato da un noto intellettuale negli anni…
- Lasci perdere, quella è letteratura, giornalismo. Noi siamo una cosa vera, pragmatica, operativa.
- Non capisco…
- Ne sono certo. Il nostro gruppo gestisce l’Antimafia. Noi organizziamo e curiamo nei minimi dettagli la lotta alla mafia del nostro Paese. Un servizio a 360 gradi, dalle indagini ai processi.
- Una specie di super-super Procura?
- No. Ogni nostro fascicolo viene aperto scegliendo accuratamente i fatti cui deve riferirsi e la rosa degli indagati. Poi vengono individuati investigatori e magistrati che devono occuparsene. Vengono selezionati i testimoni, i collaboratori e le fonti giudiziarie. Si giunge quindi ai processi designando giudici e giurie e stabilendo pene eque per soddisfare la giustizia e l’opinione pubblica. Niente deve essere lasciato al caso o all’iniziativa personale.
- Ma…mi sta dicendo che fate una specie di rappresentazione teatrale, con attori e comparse?
- Niente di più errato, giovanotto! Noi non trattiamo personaggi ma persone. Il percorso di vita di ogni mafioso, qualunque sia il suo livello nell’organizzazione, viene costantemente seguito ed indirizzato; la sua vicenda personale viene monitorata ed opportunamente canalizzata nella direzione più opportuna. Lo stesso avviene per le forze investigative e per l’autorità giudiziaria modulando in conseguenza l’azione di contrasto ed i suoi esiti per il mantenimento di un giusto equilibrio sociale.
- Un momento, un momento…vuol dire che anche i fatti criminali, i reati, gli omicidi, vengono in qualche modo decisi da voi?
- Conosce il principio del libero arbitrio, giovanotto? Bene, noi lo teniamo sotto controllo entro i limiti socialmente accettabili e fisiologicamente necessari.
- E la Legge? I Codici?
- Sono il nostro faro. Puntato esattamente dove necessario.
- Ma, questo non è un terzo livello…è un quarto livello…
- E’ l’unico livello, giovanotto.
- Una specie di Grande Fratello!
- Se il suo riferimento è letterario lo accetto, ma lei è un Giornalista ed ha il suo compito da svolgere. Meglio che il suo sia un riferimento televisivo: si addice di più alla parte che le abbiamo assegnato.

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19 luglio 1992...

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19 luglio 1992...

Apro la finestra, mi manca l'aria. poi vado a prendere una sigaretta e il primo tiro mi ridà al mondo. è il 18 luglio 2010, domani saremo di nuovo lì, in marcia a ricordare l'emblema della lotta alla mafia. Il calendario per noi palermitani è pieno di appuntamenti simili, dove - sempre gli stessi - ci incontriamo e con una pacca sulla spalla ci chiediamo "come stai?" e camminiamo. Sono 18 anni che non c'è più, anche la morte diventa maggiorenne e mentre tra camera e senato distruggono il suo operato, domani, i giaccaecravattaconsguardocompito saranno tutti lì a commemorarlo. com'è che era quello slogan? ah sì.. "le loro idee cammineranno sulle nostre gambe". Non è vero, non è stato così. quel calendario che conosciamo bene, quando arriva il 23 e il 19 fa più male perché quando successe c'eravamo tutti e sappiamo come è cambiato tutto da quel momento, la storia si è incrinata, ho capito che esisteva realmente il male e che vinceva sul bene e non come quei cazzo di cartoni animati giapponesi mi avevano fatto credere fino a quel momento che il bene trionfa sempre. Io ero nel mio stabile il 19 luglio di 18 anni fa, solo che ero 3 piani più su di casa mia, a casa di un'amichetta a giocare. avevo 13 anni, l'estate era alle porte e io fantasticavo sul primo ragazzo che mi avrebbe baciata. non capivo molto di quello che succedeva nelle aule di tribunale, ogni tanto sentivo di bunker e alcuni nomi di esponenti mafiosi, ma non è che avessi coscienza di cosa si parlava, avevo capito da alcuni compagni di scuola che "essere un Buscetta" non era una cosa buona perché quando litigavano si insultavano così, come io e i miei cugini alle elementari che quando litigavamo ci dicevamo: "sei il Signor Sachimbene!", che era il bidello della nostra scuola per il quale nutrivamo un'inspiegabile antipatia. Il giorno del non ritorno è scalfito nella mia mente, ricordo i genitori della mia amica sconvolti, la signora Paruta aveva le lacrime agli occhi mentre preparava la cena. Passavano le immagini dell'attentato e ricordo l'odore di melanzane fritte e di mentuccia. In questi 18 lunghi anni ho imparato a conoscerli e ad amarli e la cosa che mi fa ancora male è l'impotenza, allora ero troppo piccola, adesso invece mentre distruggono le leggi e fanno dell'Italia uno zimbello da esportare, non ho scuse. Mi chiedo solo dove troverò le parole per spiegare tutto questo ai miei figli…

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Biografie

>> 03 luglio, 2010

Ritratti di città
PALERMO
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Breve storia della città

In antico esisteva una colonia di Fenici che - vuoi per la comodità del posto, vuoi per l'amenità dei luoghi, vuoi per le ottime cassate che ivi venivano preparate - si stanziarono in questi paraggi, tra i due fiumi che la circondavano, Papireto e Canneto, e il Monte Pellegrino, detto così perché non stava mai fermo.
I Fenici fondarono un paesino la cui economia era basata essenzialmente sul traffico illegale di perline di vetro da collane, ma tale attività fallì a causa dell'invenzione delle perline da braccialetto in plastica e il villaggio cadde presto in rovina. Fu così che cadde facilmente sotto gli attacchi dei romani(ai greci non interessava affatto conquistare tale paesino di secondo piano) che gli diedero il nome di Panormus, derivandolo dal greco. (In origine il nome del villaggio fu Zisz - che, al contrario di quanto si creda, stranamente in fenicio significa fiore - in quanto si trovava sul seno del Mar Tirreno. I Greci, per invidia del seno, la chiamavano col termine dispregiativo Pan-ormos, che significa letteralmente "tutto porto", ma per loro significava "Gné gné! Avete soltanto quello!!")
Sotto i Romani la città crebbe di importanza anche grazie alla realizzazione di una fabbrica di pollici opponibili a pochi stadi dal centro. La fabbrica garantì il lavoro a quasi tutti gli abitanti del luogo in quanto a quel tempo i pollici opponibili erano piuttosto richiesti.
Il problema di questa fabbrica però erano i suoi scarichi, che puntualmente venivano riversati abusivamente a mare, rendendo le coste non balneabili. Questo degrado della costa attirò molti vandali che con i loro stereo da spiaggia sparati a palla e con le loro bighe tamarre conquistarono facilmente le aree marittime impedendo così ai bagnanti di rinfrescarsi nelle afose giornate estive. I vandali, dopo aver imbrattato di scritte la metropolitana, distrutto le panchine dei giardinetti e orinato nella fontana del Genio, se ne andarono a cercare qualche altra città da vandalizzare. Fu in queste condizioni che Panormus fu trovata dai Mussulmani. Essi erano indecisi su cosa farsene di una cittadina imbrattata la cui unica fonte di sostegno era la fabbrica di pollici opponibili, tuttavia, attratti dall'improvviso odore nell'aria della Pasta cche' saidde cucinata da una signora del posto si fermarono dalla signora per pranzo. Evidentemente la signora cucinava bene, in quanto non se ne andarono più via per un bel pezzo.
Epoche meno passate
Ecco allora il periodo di grande fioritura dell'economia paliemmitana, con l'intensificazione dei ristoranti per Mussulmani - dove ovviamente non si mangiava carne di maiale, ma in compenso si era serviti da splendide odalische che portavano le pietanze curveggiando sensualmente - e l'apporto di nuovi elementi per nuove prelibatezze, amate soprattutto dai masochisti: Mazz' e Panelle (pane con schiaffi), Pane cca' Meusa (pane con sprangate)(NB: Questo è un sottile gioco di parole: Pane cca Meusa significa letteralmente Pane con la Milza, organo preposto alla lavorazione del ferro, Pasta cca' Muddica (pasta asciutta: la mollica è quella rimasta dai due piatti precedenti)
Ma i mussulmani, si sa, non sono molto amati dagli europei sin dal medioevo. Anzitutto perché nel medioevo in Europa si viveva in povertà e in guerra, mentre nei paesi Islamici si viveva nella ricchezza e in pace; poi perché in Europa l'ignoranza era dilagante, mentre nei paesi Islamici si leggevano Seneca, Catullo e si facevano importanti scoperte scientifiche (Sapevate che i numeri che utilizziamo (1,2,3,4,5...) sono derivati da quelli arabi? E che il termine Chimica viene dall'arabo Al Qimia? E che il primo microprocessore è attribuito ad Abdul Ibn Fr'qwam che visse nell'XI secolo in Siria?).
Questi sentimenti ostili spinsero i Normanni a conquistare i paesi Islamici in Europa, tra cui la Sicilia dov'è appunto ubicata Paliemmo, vuoi per un fiero sentimento cristiano, vuoi perché volevano vedere Afef nuda. Tuttavia i Normanni videro quanto fossero avanzati i Mussulmani in Sicilia, così anziché ucciderli decisero di convertirsi ai loro costumi, ma mai alla loro religione per paura della circoncisione. Mica scemi.
Sotto i Normanni la città si allargò al punto da diventare la città più grande abitata dal popolo Normanno, ma visto che essi in Normandia vivevano in agglomerati urbani composti da un massimo di cinque-sei palafitte la cosa non ci sorprende più di tanto. Ne fecero capitale del Regno delle due Sicilie e la riempirono di fontane, perché a furia di mangiare salato avevano sempre sete. (Ovviamente la storia ci insegna che tutte le cose belle finiscono, così Palermo viene persa ai dadi dall'ultimo Normanno che la cede agli Angioini, famiglia franco-napoletana dedita al gioco d'azzardo e famosa per usare dadi truccati. In quel tempo la capitale di Sicilia fu spostata a Napoli, come anche il capitale di Sicilia, e per farlo bisognò smontare ogni edificio e ri-assemblarlo, seguendo attentamente il foglietto illustrativo)
Epoche ancora meno passate
Il periodo più buio di Paliemmo si chiama Rinascimento. Strano, vero? In questo periodo viene fondata ufficialmente la Mafia, viene sperimentata la Corruzione e si trova sempre meno parcheggio in centro.
Questo ha causato un aumento della microcriminalità e del disagio sociale, come ricordato dall'aumento delle chiese erette in quei secoli. È infatti risaputo che le chiese vengono erette con i finanziamenti dei boss di quartiere per lavarsi la coscienza e che fungono anche da centri sociali con le loro parrocchie.
Dal 1861 fa parte dell'Italia e da allora le cose non sono cambiate più di tanto.
Ma questa è un'altra storia...
[fonte: nonciclopedia]




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>> 25 giugno, 2010

Si inaugura oggi a Palermo, all'ex deposito delle locomotive di Sant'Erasmo (cliccate sulla locandina qui sopra per sapere dov'è), la mostra fotografica e non solo dedicata a quel mostro sacro della nostra canzone/poesia/letteratura che è stato Fabrizio De Andrè. Non potevamo non rendergli un doverosissimo omaggio. E lo facciamo, come sempre, a modo nostro. Qui sotto trovate una pagina che pubblicammo (ci sono alcuni di noi e ci sono altri splendidi artisti della nuova satira italiana) più di un anno fa su Inserto Satirico - e in seguito sul Quotidiano della Satira, in occasione del decennale della scomparsa dell'artista genovese. La riproponiamo qui, sperando di farvi cosa gradita. Ma vi raccomandiamo di andare alla mostra, merita assolutamente...

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Biografie

>> 23 giugno, 2010

Ritratti di città
SIRACUSA
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Storia
Fondata dai greci ai tempi dei Greci è Patrimonio all’unanimità Unesco dal 2005: tutti infatti sono stati concordemente felici di potersi appropriare dei fondi in moneta sonante attribuiti annualmente dalla nota Organizzazione Onu alle casse comunali e/o provinciali.
Ha l’aquila nello stemma, con l’ala sinistra chiusa, come se da quella parte non ci possa essere speranza di volare: la città, infatti, è stata quasi sempre amministrata dall’altra ala.
Il suo nome deriva dall’abbondanza delle sue acque: effettivamente l’urbe fa acqua da tutte le parti.
Al nucleo originario di Ortigia si sono aggiunti, nell’età antica, quelli di Acradina, Tiche, Neapoli ed Epipoli per cui, in greco ed in latino, è tutto al plurale: le Siracusae, le discariche, le monnezze, le paludi acquitrinose e le zanzare, le buche per le strade, ecc, ecc.
Comunicazioni
Difficilissima da raggiungere per la scarsità di collegamenti ferroviari, marittimi ed aerei può vantare comunque anche la totale carenza di trasporto pubblico locale, di parcheggi, di piste ciclabili, di verde pubblico.
Abbondano invece le rotatorie che contribuiscono a rendere più trafficate le già congestionate vie della città che, grazie all’impegno ed alla temerarietà culturale dei vari urbanisti che si sono succeduti nel tempo, si diramano “ad muzzum” (“a casaccio” per i non addetti ai lavori) intrecciandosi in fantasiosi arabesque sul territorio comunale.
Demografia
Siracusa conta circa 125.000 abitanti, tutti fermi in doppia fila o al centro della carreggiata se incrociano un parente o un amico da salutare.
Cultura e turismo
Corre voce tra la popolazione che annualmente, nel locale Teatro Greco, si tengano delle Rappresentazioni Classiche cui assistono stravaganti individui provenienti da altre zone d’Italia.
L’evento viene avvertito dai cittadini nelle zone limitrofe al Teatro a causa di una anormale perturbazione del caos veicolare e dalle presenza di uomini in divisa bluette fermi agli angoli di quelle vie. Pare si tratti di appartenenti ai segretissimi corpi di Polizia Municipale, di cui pur si narra l’esistenza, in una delle loro rarissime apparizioni.
Nonostante l’impegno profuso generosamente dalla popolazione tutta, dai commercianti e dagli operatori turistici e culturali per scoraggiare la loro presenza, è ancora possibile notare fastidiosi gruppi di visitatori stranieri che bighellonano spericolati durante tutto il giorno per le vie della città.
Pur registrando la presenza della pianta di papiro, da cui si possono ricavare fogli utili alla scrittura, in città c’è poco da leggere, a parte i numerosi cartelloni pubblicitari.
Economia e ambiente
Fiorente è l’industria del petrolio che, in onore alla raffinatezza dei gusti locali, viene chiamata “raffineria”. L’occhio pubblico è certamente rivolto all’ecologia ma l’orecchio, da questo lato, non ci sente. Molto diffusa la raccolta differenziata: plastica e vetro al tempio di Apollo, carta e cartone in quello di Zeus, umido e liquami alla riserva marina. Il resto va per strada.
Sport
Grandi e numerosi gli impianti sportivi, denominati “centri commerciali”, dove adulti e bambini possono praticare la “camminata” giornaliera in ambienti a microclima protetto e controllato.
Ricorrenze
Santa Lucia è la patrona della città; pare che quando l’ha saputo non ci ha visto più dagli occhi.
Gastronomia
Ottime le granite con la brioche a colazione, specialmente quella di mandorla canadese.
Mafia
C’è.

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Speciali

>> 15 giugno, 2010

DeFORMAJOB
Ultima dispensa: I TEST!
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“L’importante è finire”, cantava Mina Mazzini, e noi abbiamo finito.
In quest’ultimo appuntamento, con la pubblicazione della decima dispensa del DeFormaJob, tiriamo le somme che, come si sa, fanno il totale.
Porgiamo innanzitutto i nostri sentiti e cordiali saluti a voi che ci avete seguito speranzosi di acquisire le basi per lanciarvi nel faticoso mondo del lavoro, a voi che avete arricchito la vostra conoscenza con i fondamentali della raccomandazione e della libera iniziativa, a voi che sapete ora come frequentare corsi regionali vitalizi, analizzare contratti capestro, svicolare nell’alta e nella bassa finanza, soggiornare nei pubblici concorsi, lavorare nell’oscurità del sottobosco o elemosinare alla luce del sole, navigare a vista nella giungla della miseria.
“Siate prodi!”, come disse Letta il Giovane all’ultimo convegno dell’Ulivo.
E dal momento che non avete sicuramente niente di meglio da fare vi proponiamo, per completare l’opera, un test di verifica per saggiare i risultati della nostra e della vostra fatica. Il test è diviso in due sezioni: nella prima dovrete semplicemente rispondere ad alcune domande a soluzione multipla (tre possibilità, una esatta e le altre giuste), nella seconda avrete dei compiti da svolgere che non verranno mai corretti né valutati.
Siamo certi di avervi fatto cosa utile gradita e speriamo in un vostro riscontro, anche critico, che possa migliorare le future edizioni già in cantiere.
Nel ringraziarvi per la collaborazione vi invitiamo, infine, a sostenere la nostra iniziativa con un libero contributo in denaro che contribuirà ad incrementare la preparazione delle gloriose schiere di disoccupati, inoccupati e semioccupati nazionali che già si intravedono all’orizzonte.

Parte prima: domande a risposta multipla.
1) Ricevete la promessa di assunzione in un ente pubblico in cambio di favori sessuali:
a) vi informate sulla retribuzione lorda a regime, prospettive di carriera ed eventuali benefit
b) chiedete ad un parente di sacrificarsi per voi
c) scrivete un libro di successo sulla vicenda

2) Leggete un cartello del tipo “Cedesi l’attività” sulla saracinesca chiusa di un negozio:
a) pensate che le tracce di incendio che si vedono intorno siano solo un caso e telefonate
b) pensate che la parola “attività” abbia qualcosa di losco e non telefonate
c) pensate ai fatti vostri e cambiate marciapiede


3) Vi propongono un corso di “Taglio e cucito” regionale con rimborso spese:
a) ci mandate vostra sorella trattenendo per voi il rimborso e le penne in dotazione
b) lo frequentate con diligenza e diventate il “Valentino” del vostro quartiere
c) lo frequentate e vi dedicate alla contraffazione artigianale di capi firmati

4) Avete contratto una rara malattia:
a) ritenete che comunque sempre di contratto si tratta e l’affrontate felici
b) vi proponete come cavia in un centro medico sperimentale cinese della vostra città
c) abbracciate l’omeopatia e aprite uno studio di consulenza

5) Vi hanno regalato un abbonamento annuale al “Sole 24 Ore”:
a) lo portate sotto l’ascella ogni mattina entrando al bar per darvi un tono
b) lo usate per foderare i vetri interni dell’auto al sabato pomeriggio a tutela della privacy di coppia
c) lo barattate col giornalaio ritirando il Corriere dello Sport


6) Un vicino di casa, dipendente comunale, è morto:
a) vi sostituite a lui cercando di prenderne il posto in Comune, tanto ci andava poco e non se ne accorge nessuno
b) cercate di prendere una provvigione sul funerale
c) fate amicizia con la vedova

7) Avete improvvisamente ereditato una masseria:
a) partite con un gommone alla ricerca di schiavi da far lavorare nei vostri campi
b) ci aprite un centro benessere per scambisti e single
c) scegliete il posto più fresco della tenuta e ci passate il resto dei vostri giorni a riflettere sui casi della vita

8) Si è appena liberato un posto di accattonaggio nei pressi di casa vostra:
a) ne prendete possesso cercando di affittarlo ad un pensionato al minimo
b) ci sistemate il nonno mettendogli sul naso un paio di occhiali scuri
c) lo usate voi e poi ci scrivete su’ un altro libro di successo


Eseguite ora questi facili esercizi che potrete anche ripetere con cadenza mensile:
1) Allenatevi a casa a mettervi in fila ad uno sportello del Collocamento muniti di zainetto, panino e acqua.
2) Allenatevi a casa ad un lavoro d’ufficio sostando seduti ad un tavolo per almeno due ore con lo sguardo fisso sulla parete di fronte.
3) Allenatevi a casa ai lavori manuali gridando “Oh issaaa!” ritmicamente per almeno venti minuti consecutivi
4) Davanti allo specchio, cercate di convincervi ad assumervi caldeggiando la vostra candidatura.
5) Nei momenti liberi provate comunque a scrivere un libro di successo.

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>> 31 maggio, 2010

DeFORMAJOB
Nona dispensa: indirizzi utili
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Cari lettori che ostinatamente ed inspiegabilmente continuate a seguirci, ecco a voi la dispensa dedicata ad una istituzione nazionale presente come una mamma fin dai tempi della stampa del primo elenco telefonico: gli indirizzi utili.
Nella pia illusione che possano servire alla vostra spasmodica quanto vana ricerca di un lavoro, ne tracciamo qui una breve disanima.
Inseriti originariamente nel famoso “Tuttocittà”, l’elenco riguardava esclusivamente i luoghi dove precipitarsi quando la disgrazia giornaliera arrideva alla nostra soglia: Vigili del Fuoco, Ospedali, Pronto Soccorso, Benemerita, ecc. ecc.
Sfogliare il librone mentre le fiamme lambivano le terga o il sangue sgorgava allegramente dalle ferite era l’unica cosa da fare per chiedere aiuto; nel rantolo della fine le ultime parole che esalavano venivano spesso rivolte al numero civico rimasto per sempre sconosciuto.
Il volume veniva poi sepolto con la vittima a corredo funebre, secondo l’uso egizio.
Successivamente l’esigua lista si allungò a dismisura ed oggi include aeroporti, centri di cura e termali, tribunali, musei, fiscalisti e commercialisti, ministeri, sindacati, organismi vari e valenti massaggiatrici.
Niente, insomma, che vi possa aiutare in qualche modo: come per i numeri utili, che sono costantemente e sospettosamente occupati, gli edifici elencati o sono talmente noti da essere frequentati persino dai cani randagi di passaggio o sono permanentemente chiusi ed impenetrabili da essere vivente. E laddove troverete disponibilità ed accoglienza riceverete prima o poi un conto da pagare.
Una lista per voi accattivante risulta essere invece quella degli indirizzi e-mail per l’invio di curriculum. L’incipit vi riempirà sempre di entusiasmo: “Lavora con noi” è un invito talmente esplicito ed allettante che già cliccandoci sopra assaporerete il fruscio del primo stipendio. La pagina che si apre è come un’alba estiva, piena di vivida luce nel cielo terso del vostro futuro.
Come sarà bello leggere dell’ambiente stimolante, di come sarete risorse sì, ma comunque umane, di quanto crescerete e di come vi relazionerete, di che valore avranno le vostre idee e di quanto c’è bisogno di voi per gli obiettivi da raggiungere, naturalmente in team. Al momento non ci sarà mai niente di immediatamente disponibile per il vostro profilo (risulterete di volta in volta troppo giovane o troppo vecchio, troppo specializzato o senza esperienza) ma il vostro curriculum vitae sarà sempre lì, sotto gli occhi vigili e attenti della Direzione.
Naturalmente se siete un po’ elastici di carattere e lavorare gratis rientra nella vostra ottica sarete ben accetti, per almeno sei mesi. Il brivido di frequentare dal vivo un posto di lavoro vi ripagherà abbondantemente.
Attenzione però ai commercianti di opportunità: dietro adeguato compenso vi forniranno recapiti a palate di fantomatiche società in cerca di volenterosi disoccupati. Chiedete al nonno: vi racconterà di quando, ancor giovane, tentava di vendere una collana simil-enciclopedica denominata “I Quindici”. Molti fallimenti esistenziali ebbero lì la loro origine.
Siate dunque cauti e rivolgete la vostra prua verso porti sicuri: la parrocchia, la segreteria dell’onorevole, la prole del ricco commerciante, per esempio.
Nelle sere di scoramento, infine, l’indirizzo della Rosina si rivelerà di gran lunga il più utile di tutti.

Prossima dispensa: Conclusioni ed esercizi per entrare nel magico mondo del lavoro

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>> 15 maggio, 2010

DeFORMAJOB
Ottava dispensa: 1001 modi di chiedere la carità
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Classico, con visiera, alla pescatore, panama, a gondoliere, a cilindro, a bombetta, a cloche, australiano, basco, cubano, in feltro, in rafia, scozzese: insomma, comunque sia fatto il vostro cappello o berretto, potete sempre poggiarlo per terra capovolto sperando che qualcuno ci metta dentro una moneta.
E’ questa la base per esercitare una attività che, sollecitando la parte migliore che i vostri simili tengono ben nascosta in fondo all’anima, non mancherà di darvi soddisfazioni.
Un mendicante che abbia un po’ di classe non userà mai un contenitore qualsiasi ma solo ed esclusivamente un copricapo. Qualunque altra soluzione indicherebbe improvvisazione e mancanza di rispetto per il passante.
Si può anche stendere la mano nel chiedere la monetina ma è una tecnica tipica del “camminante” di origine nomade e quindi poco radicato nel territorio; meglio dare un’idea di stabilità ed una connotazione nazionale alla vostra presenza.
Altro elemento fondamentale è l’uso o meno della “spalla”: generalmente la funzione viene assolta da un piccolo animale, meglio se vispo e collaborativo per allontanare la sensazione che sia un parassita. Un cane di grossa taglia, per esempio, mangerebbe sicuramente più di voi rendendo palesemente improduttiva la faccenda.
Si può usare anche un bambino ma generalmente richiede più cure e, se non è il vostro, può procuravi fastidi con l’autorità.
Qualcuno preferisce accompagnarsi con strumenti musicali di varia natura ma i gusti del pubblico in materia sono ormai talmente variegati che una buona parte dei viandanti vi maledirà infastidita mentre il resto approverà il repertorio ma non ne apprezzerà l’esecuzione.
L’altra scuola di pensiero insiste invece sull’immagine del solitario e silenzioso mendìco che basa il proprio successo esclusivamente sul look dettagliatamente studiato per suscitare la commozione e la solidarietà del prossimo.
L’abito deve essere assolutamente fuori taglia e consunto quanto basta. Un leggero olezzo indicherà difficoltà nell’igiene personale senza però travalicare nella trascuratezza. Un modesto bagaglio darà l’esatta idea dei vostri effetti personali.
E’ consentito il tabagismo: non avete molto dalla vita e non poter nemmeno fumare sarebbe davvero una crudeltà. [Nella foto a destra: l'inventore dell'elemosina italiana]
Evitate l’alcool: il potenziale benefattore penserà che dandovi denaro vi farà del male alimentando il vostro pernicioso vizio.
Altro elemento fondamentale è costituito dal “posto”: nei secoli sono state erette strutture apposite, denominate “chiese”, davanti le quali si può esercitare la questua. Il giorno migliore è sempre stato la domenica per l’altro traffico che vi si concentrava. Oggi quei luoghi sono meno affollati e sono stati validamente sostituiti dai supermercati rionali che garantiscono più presenze e per tutti i giorni della settimana.
Purtroppo la concorrenza negli ultimi anni ha diluito il montante generosità da spartirsi. Nel tentativo di deviare i flussi monetari verso nuovi soggetti sono nate inedite forme di accattonaggio mascherate da servizi o commercio al pubblico che si sono affiancate alle tradizionali letture della mano: pulizia rapida parabrezza, scarico carrelli spesa, fornitura fazzolettini e deodoranti secchi per auto, distribuzione santini miracolosi ne sono alcuni esempi.
E’ fondamentale, infine, non considerare la richiesta d’elemosina come fonte di umiliazione: tale pratica, esercitata in forme raffinate, è infatti largamente diffusa tra la nostra classe dirigente, soprattutto di stampo politico.
Ottenere regalie personali, anche di basso cabotaggio, millantando o promettendo favori elargiti attingendo alle risorse pubbliche (quindi non nella propria disponibilità) è prassi consolidata tra la fascia più rappresentativa della nostra bella società.
Chiedete dunque anche voi a testa alta, qualcosa vi sarà dato.


[Nella foto in alto: beneauguranti presagi per l'anno in corso]
Prossima dispensa: Gli indirizzi utili

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