LA STAGIONE DELLE LEGGENDE
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Estate, tempo di cazzeggio.
Ed è proprio in tema di cazzeggio che – guarda il caso – sui giornali spopolano il gossip e le leggende metropolitane. Tette, culi e pantere nere, questo il menù servito dai mass media in tutte le salse e a tutte le ore. Potevamo noi della Vucciria, che del cazzeggio ne abbiam fatto una bandiera, essere da meno? Neanche per sogno! Ne abbiamo prese in considerazione giusto un paio. Quelle che, proprio in questi giorni, riempiono le pagine dei nostri quotidiani preferiti e le bocche dei nostri vicini d’ombrellone… Si tratta della pantera nera che infesta le periferie del capoluogo siciliano e della leggenda del Sindaco di Palermo. Questa settimana parliamo di…
La pantera che si mangiò i fondi FAS
Se ne parla da tempo, ma ormai è quasi una certezza: una pantera nera si aggira per i sobborghi di Palermo. Finora, a onor del vero, non ha mietuto vittime. Ha solo assestato un colpetto qua e là alla nostra pazienza e alla credibilità della stampa locale. Ma c’è chi giura di averla vista e si dice persino disposto a una dichiarazione giurata in tal proposito.
Come Raffaele Lombardo, il presidente della Regione, il quale afferma proditoriamente che è stata proprio la pantera a far sparire i fondi FAS! Ricordate? Qualche mese fa tutti i notisti politici si domandavano che fine avessero fatto i Fondi per le Aree Sottoutilizzate. Perché non erano stati ancora utilizzati, si chiedevano con toni esacerbati. Persino il ministro Tremonti si era scomodato, bacchettando tutti i governatori regionali del Meridione per l’indolenza nell’utilizzo di queste importanti risorse. Lombardo, in un primo momento, aveva abbozzato una difesa alquanto debole. Egli sostenne, infatti, che lo scarso utilizzo dei fondi comunitari era anzi una risorsa per la nostra Regione. Ma poi, incalzato dai cronisti, ha dovuto tirare fuori la verità, nuda e cruda: “E’ stata la pantera!” ha gridato imbufalito, davanti a una folla di giornalisti convocati per una normale conferenza stampa. “Ecco perché sono spariti!” ha poi continuato “Era la notte di lunedì scorso. Come al solito ero sceso giù in cucina per bere un po’ d’acqua quando, nel silenzio più assoluto, sento quest’enorme ruggito. E me la sono vista davanti…” Pare che la pantera in questione avesse in bocca una serie di scartoffie, strappate e sbriciolate con forza. “Ho aspettato, terrorizzato” ha proseguito il presidente “Che finisse il suo banchetto e che si allontanasse e solo allora ho chiamato la sicurezza. Ma niente! E’ scappata senza che potessimo acciuffarla!” Fu guardando le carte che il buon Lombardo si accorse che si trattava delle delibere, poco prima firmate, di utilizzo dei fondi in questione. “E’ ora che la finiate di incolpare sempre me e la mia giunta” ha chiosato con veemenza “Ora sapete la verità. Ditelo in giro che io non c’entro niente con lo spreco e che la pantera, la maledetta pantera nera è la vera colpevole…”
La task force allestita dal governatore regionale insegue ormai da giorni ogni minima traccia che possa far risalire al selvatico felino. Trappole di varia natura sono state disseminate qua e là per la città. Ma, ahinoi!, dell’animale ancora nessuna notizia. E nemmeno dei fondi FAS.
Che fossero entrambi delle leggende metropolitane?
(1 – continua)

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