Ritratti di città
PALERMO
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Breve storia della città
In antico esisteva una colonia di Fenici che - vuoi per la comodità del posto, vuoi per l'amenità dei luoghi, vuoi per le ottime cassate che ivi venivano preparate - si stanziarono in questi paraggi, tra i due fiumi che la circondavano, Papireto e Canneto, e il Monte Pellegrino, detto così perché non stava mai fermo.
I Fenici fondarono un paesino la cui economia era basata essenzialmente sul traffico illegale di perline di vetro da collane, ma tale attività fallì a causa dell'invenzione delle perline da braccialetto in plastica e il villaggio cadde presto in rovina. Fu così che cadde facilmente sotto gli attacchi dei romani(ai greci non interessava affatto conquistare tale paesino di secondo piano) che gli diedero il nome di Panormus, derivandolo dal greco. (In origine il nome del villaggio fu Zisz - che, al contrario di quanto si creda, stranamente in fenicio significa fiore - in quanto si trovava sul seno del Mar Tirreno. I Greci, per invidia del seno, la chiamavano col termine dispregiativo Pan-ormos, che significa letteralmente "tutto porto", ma per loro significava "Gné gné! Avete soltanto quello!!")
Sotto i Romani la città crebbe di importanza anche grazie alla realizzazione di una fabbrica di pollici opponibili a pochi stadi dal centro. La fabbrica garantì il lavoro a quasi tutti gli abitanti del luogo in quanto a quel tempo i pollici opponibili erano piuttosto richiesti.
Il problema di questa fabbrica però erano i suoi scarichi, che puntualmente venivano riversati abusivamente a mare, rendendo le coste non balneabili. Questo degrado della costa attirò molti vandali che con i loro stereo da spiaggia sparati a palla e con le loro bighe tamarre conquistarono facilmente le aree marittime impedendo così ai bagnanti di rinfrescarsi nelle afose giornate estive. I vandali, dopo aver imbrattato di scritte la metropolitana, distrutto le panchine dei giardinetti e orinato nella fontana del Genio, se ne andarono a cercare qualche altra città da vandalizzare. Fu in queste condizioni che Panormus fu trovata dai Mussulmani. Essi erano indecisi su cosa farsene di una cittadina imbrattata la cui unica fonte di sostegno era la fabbrica di pollici opponibili, tuttavia, attratti dall'improvviso odore nell'aria della Pasta cche' saidde cucinata da una signora del posto si fermarono dalla signora per pranzo. Evidentemente la signora cucinava bene, in quanto non se ne andarono più via per un bel pezzo.
Epoche meno passate
Ecco allora il periodo di grande fioritura dell'economia paliemmitana, con l'intensificazione dei ristoranti per Mussulmani - dove ovviamente non si mangiava carne di maiale, ma in compenso si era serviti da splendide odalische che portavano le pietanze curveggiando sensualmente - e l'apporto di nuovi elementi per nuove prelibatezze, amate soprattutto dai masochisti: Mazz' e Panelle (pane con schiaffi), Pane cca' Meusa (pane con sprangate)(NB: Questo è un sottile gioco di parole: Pane cca Meusa significa letteralmente Pane con la Milza, organo preposto alla lavorazione del ferro, Pasta cca' Muddica (pasta asciutta: la mollica è quella rimasta dai due piatti precedenti)
Ma i mussulmani, si sa, non sono molto amati dagli europei sin dal medioevo. Anzitutto perché nel medioevo in Europa si viveva in povertà e in guerra, mentre nei paesi Islamici si viveva nella ricchezza e in pace; poi perché in Europa l'ignoranza era dilagante, mentre nei paesi Islamici si leggevano Seneca, Catullo e si facevano importanti scoperte scientifiche (Sapevate che i numeri che utilizziamo (1,2,3,4,5...) sono derivati da quelli arabi? E che il termine Chimica viene dall'arabo Al Qimia? E che il primo microprocessore è attribuito ad Abdul Ibn Fr'qwam che visse nell'XI secolo in Siria?).
Questi sentimenti ostili spinsero i Normanni a conquistare i paesi Islamici in Europa, tra cui la Sicilia dov'è appunto ubicata Paliemmo, vuoi per un fiero sentimento cristiano, vuoi perché volevano vedere Afef nuda. Tuttavia i Normanni videro quanto fossero avanzati i Mussulmani in Sicilia, così anziché ucciderli decisero di convertirsi ai loro costumi, ma mai alla loro religione per paura della circoncisione. Mica scemi.
Sotto i Normanni la città si allargò al punto da diventare la città più grande abitata dal popolo Normanno, ma visto che essi in Normandia vivevano in agglomerati urbani composti da un massimo di cinque-sei palafitte la cosa non ci sorprende più di tanto. Ne fecero capitale del Regno delle due Sicilie e la riempirono di fontane, perché a furia di mangiare salato avevano sempre sete. (Ovviamente la storia ci insegna che tutte le cose belle finiscono, così Palermo viene persa ai dadi dall'ultimo Normanno che la cede agli Angioini, famiglia franco-napoletana dedita al gioco d'azzardo e famosa per usare dadi truccati. In quel tempo la capitale di Sicilia fu spostata a Napoli, come anche il capitale di Sicilia, e per farlo bisognò smontare ogni edificio e ri-assemblarlo, seguendo attentamente il foglietto illustrativo)
Epoche ancora meno passate
Il periodo più buio di Paliemmo si chiama Rinascimento. Strano, vero? In questo periodo viene fondata ufficialmente la Mafia, viene sperimentata la Corruzione e si trova sempre meno parcheggio in centro.
Questo ha causato un aumento della microcriminalità e del disagio sociale, come ricordato dall'aumento delle chiese erette in quei secoli. È infatti risaputo che le chiese vengono erette con i finanziamenti dei boss di quartiere per lavarsi la coscienza e che fungono anche da centri sociali con le loro parrocchie.
Dal 1861 fa parte dell'Italia e da allora le cose non sono cambiate più di tanto.
Ma questa è un'altra storia...
[fonte: nonciclopedia]
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