>> 30 dicembre, 2009
GLI INEDITI DELLA VUCCIRIA
I BEATI CAVOLI
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Palermo - Gran numero il 57! Secolo più, secolo meno, è nel '57 che vide la luce tale Maurus, eclettico redattore siculo che, durante alcune rocambolesche ricerche bibliografiche, scoprì un documento a firma Luigi Natoli nel quale si svelava di come questi avesse rinvenuto un vecchio manoscritto e se ne fosse impossessato dandolo alle stampe. Il successo arrise al Natoli ma la sua coscienza rimordeva, soprattutto prima dei pasti. Così confessò il suo misfatto in una missiva affidata alla sorte perchè i posteri attribuissero i giusti meriti al vero autore del libro: un certo Willelm Van Galt. E così sarà, grazie allo sforzo del nostro gruppo di studi e divulgazioni illustrate letterarie e non. Di lui si sa ben poco: nato anch'egli per caso in quell'anno glorioso, belga di origine, era dedito al traffico internazionale di ortaggi (da qui la sua predilizione per i cavoli) che coniugava con con una sfrenata passione per il romanzo popolare e la satira d'opinione. Il lungo soggiorno a Palermo gli procurò una perniciosa cirrosi epatica ed un persistente prolasso dell'apparato uro-genitale che lo accomiatò da questo mondo in ancor giovane età. Ma non prima di aver vergato pagine indimenticabili per la storia e la memoria di questa città e delle sue genti. Una attenta opera di recupero ci ha permesso di presentarvi l'originale dell'opera in tutto il suo nauseabondo splendore.
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